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Enterprise 2.0 - Osservatorio

pubblicato 14/dic/2011 03:10 da Opera Servizi

L'Osservatorio Enterprise 2.0, giunto al suo quarto anno, costituisce la naturale continuazione della pluriennale esperienza dell'Osservatorio sulle Intranet e i nuovi Sistemi Informativi.

L'Osservatorio Intranet e Nuovi Sistemi Informativi della School of Management del Politecnico di Milano nasce infatti nel 2002 come Osservatorio Permanente sulle Intranet in Italia per poi progressivamente allargare il proprio focus al tema dell'evoluzione e dell'integrazione dei nuovi Sistemi Informativi e al loro impatto sui processi, le relazioni e i modelli organizzativi. L'Osservatorio ha nel tempo costituito una community di CIO e Direttori HR di riferimento e sviluppato un approccio all'analisi e alla progettazione delle strategie di sviluppo dei Nuovi Sistemi Informativi basato sulla centralità della persona e sul concetto di tecnologia come piattaforma abilitante dei processi e delle relazioni (Virtual Workspace).

Nel 2007, in piena coerenza con questa prospettiva e alla luce dell'evoluzione in atto nelle tecnologie del Web, nasce l'Osservatorio Enterprise 2.0 con l’obiettivo di:

  • analizzare l’evoluzione delle organizzazioni verso l’Enterprise 2.0, evidenziando obiettivi e visione dei principali attori aziendali (ICT, HR, Comunicazione Interna, Marketing, Commerciale, Acquisti, Operations e Logistica, Amministrazione e controllo)
  • analizzare gli impatti delle iniziative Enterprise 2.0, evidenziando la cultura organizzativa, la strategia di adozione, i modelli di leadership, i sistemi di Governance e le policy di utilizzo, gli strumenti introdotti e i benefici rilevati
  • identificare e promuovere iniziative di valore e best practice


Le Ricerche dell’Osservatorio approfondiscono le seguenti macro-tematiche:

  • Social Network: iniziative a supporto dell’analisi, gestione e creazione di relazioni tra le persone attraverso l’utilizzo di strumenti che favoriscono il confronto, lo scambio di idee e il coinvolgimento in reti di conoscenza allargate anche al di fuori dei confini aziendali (blog, social network, social rating, social CRM, social recommendation services, social network analysis, ...);
  • User Generated Knowledge: iniziative di stimolo alla creazione diffusa e partecipativa di contenuti, conoscenza e informazioni da parte delle persone favorendo logiche di creatività e propositività dal basso di crowdsourcing e di collective intelligence (idea management, prediction markets, semantic search, social tagging);
  • Open Collaboration: iniziative a supporto di dinamiche collaborative emergenti e trasversali, per abilitare un’interazione veloce e diretta tra le persone interne ed esterne all’azienda, indipendentemente da gerarchie e schemi organizzativi predefiniti e indipendentemente dai mezzi adottati (pc, smartphone, netbook, …) attraverso infrastrutture e strumenti integrati (wiki, co-editing, piattaforme di open innovation, 3D collaborative Environments and Virtual worlds)
  • Rich Enterprise Communication: gestione di ogni tipo di comunicazione e informazione, interna all’impresa, in modo unitario, arricchito e abilitando una conversazione continua e a due vie con le persone attraverso tecnologie e strumenti quali Enterprise information portal, web tv, corporate blogging, RSS, ambienti di videosharing
  • Mobile Workspace: creazione di ambienti di lavoro virtuali attraverso l’utilizzo di nuovi device (tablet, slate, smartphone), nuovi strumenti (mobile apps, mobile office, lacation-based services) e possibilità di interazione sempre più ricche e veloci indipendenti dalla localizzazione fisica e dagli orari di lavoro
  • User Personalization: personalizzazione degli strumenti e del proprio spazio di lavoro virtuale in modo dinamico e riconfigurabile in base alle esigenze delle persone (mash-up, widget, business apps, multicanalità, …)

Nell’analizzare le iniziative in corso e i loro impatti sull’organizzazione, la visione dei responsabili dei progetti e dei CIO viene affiancata e confrontata con quella delle Line of Business maggiormente coinvole come La Direzione Risorse Umane il Marketing e Commerciale, la Comunicazione Interna, gli Acquisti, Operations e Logistica, e Amministrazione e controllo Infine, viene svolta un'analisi dei trend e degli scenari nell'offerta di tecnologie, che coinvolge, attraverso interviste dirette, i principali player del Mercato IT.

Infine, viene svolta un'analisi dei trend e degli scenari nell'offerta di tecnologie, che coinvolge, attraverso interviste dirette, i principali player del Mercato IT.

Sui Frecciarossa via al nuovo portale di bordo

pubblicato 14/dic/2011 03:01 da Opera Servizi

Dal 12 dicembre, grazie al sistema sviluppato da Telecom Italia, i viaggiatori potranno connettersi a innovativi contenuti multimediali, tra cui film, informazioni e musica
Intrattenimento, informazioni, film, cartoni animati e musica viaggeranno dal 12 dicembre su tutti i Frecciarossa. Sarà a disposizione dei viaggiatori un nuovo "portale di bordo", realizzato in collaborazione con Telecom Italia, che consentirà di fruire, dal proprio pc, di un'ampia scelta di contenuti multimediali. Tre le sezioni del portale: una Cubovision Web Tv, interamente dedicata all'intrattenimento multimediale con i film, le serie tv, i cartoni e gli altri contenuti del palinsesto predisposto da Telecom Italia; un'Area wi-fi per accedere ad Internet (servizio attivo già oggi); e infine un'area Informazioni di Viaggio per conoscere i dettagli del proprio itinerario e ricevere aggiornamenti in tempo reale, sfogliare on line "La Freccia", il magazine del Gruppo Fs italiane, divertirsi con giochi e passatempi. In questa prima fase sperimentale, tutti i contenuti saranno fruibili gratuitamente.

Al via anche il nuovo sistema di vendita Trenitalia, online su Lefrecce.it. Il sistema, che presto sarà disponibile anche su Trenitalia.it, permette già oggi di acquistare biglietti, oltre che per le Frecce, anche gli altri treni, e offre la possibilità al cliente di trovare la soluzione di viaggio più conveniente, sulla base delle sue esigenze, in un intervallo di 6 giorni. Il nuovo sistema offre poi una visibilità immediata dei posti disponibili e consente di scegliere quello preferito in modo semplice ed intuitivo, direttamente sulla mappa virtuale della carrozza. E in più dà la possibilità di prenotare e acquistare direttamente i servizi complementari come l'auto a noleggio o il parcheggio gratuito, disponibile oggi a Milano Rogoredo, per i Clienti Freccia Club.

Il manufacturing sta sposando l’iPad: esempi concreti e prospettive future

pubblicato 14/set/2011 06:45 da Opera Servizi

Già sbarcato in diverse aree business il tablet di Apple si sta diffondendo anche negli ambienti più ‘duri’, in magazzini e produzione. Parlano gli utenti, commentano gli analisti.

Dapprima si è guadagnato elogi come il nuovo dispositivo consumer destinato a uccidere il mercato. Quindi è scivolato dentro zainetti e borse di chi lavora a stretto contatto con le informazioni, dei colletti bianchi, e in alcuni casi è diventato una alternativa al laptop omologato dall’azienda. Ora l’iPad di Apple – e, in misura minore, i concorrenti emergenti sul crescente mercato tablet – stanno cominciando a spuntare anche dove si produce fisicamente e in centri di distribuzione e magazzini; promettendo di cavare fuori efficienze e risparmi sui costi dalle operazioni industriali e offrendo mobilità e visibilità sui dati in tempo reale ai lavoratori del settore produttivo di un’azienda.

“Quando Apple ha creato l’iPad, è come se nell’industria manifatturiera fosse risuonata una sveglia… che la mobility non è rilevante solo per chi sta all’esterno dell’azienda ma anche per chi si trova al suo interno. ha esigenze informative e non è legato alla scrivania ma ai propri asset”, spiega Pierfrancesco Manenti, manufacturing analyst di IDC Insights. “Con un investimento relativamente ridotto le imprese possono ricreare l’intero scenario informativo al volo, cosa quasi impossibile prima a meno che non facessero investimenti enormi in pc, reti cablate e computer robusti”.

Nello specifico, i lavoratori che operano a contatto con gli impianti, armati di un dispositivo tablet, possono, ad esempio, tracciare prontamente gli indicatori chiave di prestazione, ottenere avvisi in tempo reale relativamente a guasti potenziali delle attrezzature, entrare nei dati aziendali e controllare macchine remotamente. Dotate di capacità wireless e schermi spaziosi ad alta risoluzione, queste unità sono ben equipaggiate per proporre istruzioni in forma visuale o addirittura animata a un operatore di una macchina specifica, e potrebbero anche aggiornare in tempo reale tali istruzioni in caso di modifiche.

Grazie a capacità di fascia superiore come quelle di bordo video e voce  e a informazioni di geo referenza, un tablet potrebbe suggerire a un operaio od operatore logistico un’area dove è effettivamente presente un problema su una linea di produzione o all’interno di un magazzino. L’operatore potrebbe quindi servirsi del tablet per registrare un filmato del problema e inviarlo all’ufficio centrale perché effettui un’analisi più efficiente.
 

L’interfaccia SAP sarà più 3D

pubblicato 14/set/2011 06:41 da Opera Servizi

Con l’acquisizione di Right Hemisphere verranno arricchite le opzioni di visualizzazione

SAP acquisirà Right Hemisphere, produttore di strumenti per la visualizzazione 3-D, al fine di potenziare le interfacce utente delle sue diverse linee di software. I termini dell’operazione non stati comunicati. SAP dichiara che informazioni di business e immagini 3D daranno vita a una combinazione vincente, consentendo una “semplice cooperazione e comunicazione usando il senso umano più potente, ossia la vista”.

La tecnologia di Right Hemisphere sarà applicata alle applicazioni ERP (enterprise-resource-planning) Business Suite di SAP, ad esempio fornendo rendering animati dei prodotti o un “accesso visuale intuitivo” a cataloghi di parti. Le due società hanno già alcuni clienti congiunti.

SAP intende inoltre integrare le capacità di Right Hemisphere nella sua crescente linea di software di mobility, frutto dell’acquisizione di Sybase. Infine un’altra area di applicazione potrebbe essere quella legata alla tecnologia di analisi in-memory HANA.

Da tempo è possibile integrare software CAD (computer-aided design) tridimensionale con gli ambienti SAP, ma l’acquisizione di Right Hemisphere rappresenta comunque un passo ancora maggiore per il vendor tedesco nell’area 3D. (mg)
 

ERP: SAP sale sulla Nuvola Italiana

pubblicato 05/lug/2011 08:10 da Opera Servizi

Intesa con Telecom Italia per offrire alle imprese, PMI in primis, soluzioni gestionali in modalità cloud con pagamento a canone.

Nel corso della tappa italiana del World Tour 2011, tenutasi ieri a Milano, SAP ha ufficializzato un importante accordo con Telecom Italia per la fornitura di servizi applicativi alle aziende italiane, in particolare le piccole e medie imprese.

In base a questo accordo, SAP erogherà le proprie soluzioni gestionali attraverso il servizio cloud di Telecom Italia, Nuvola Italiana, lanciato a settembre dello scorso anno. Questo permetterà alle imprese italiane, soprattutto quelle non dotate di infrastrutture IT evolute, di accedere al portafoglio ERP del vendor tedesco con facilitazioni in termini di costi e flessibilità.

“SAP fornirà un ERP a canone molto competitivo”, sottolinea Agostino Santoni, amministratore delegato della filiale italiana, spiegando che l’offerta gestionale erogata via Nuvola Italiana sarà centrata su SAP Business All-in-One attraverso il programma Fast Start, entrambi pensati per venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese.

Nello specifico, le aziende potranno accedere direttamente dal sito www.nuvolaitaliana.it al configuratore online SAP Fast Start per ‘definire il capitolato’ del sistema gestionale, ovvero selezionare le funzionalità più adatte alle proprie esigenze, per esempio i processi specifici per settore industriale (produzione, commercio o servizi) e per business, ottenendo una stima dei costi e una veloce implementazione dell’applicazione prescelta. Il canone pay-per-use su base mensile sarà comprensivo anche della connettività dedicata, della gestione, della manutenzione e del servizio di assistenza specialistica.

Il tandem SAP-Telecom Italia, come accennato, andrà a correre soprattutto sul mercato delle PMI, lasciando ad altre proposte ERP in modalità cloud del software vendor tedesco il compito di indirizzare aziende di altre dimensioni, per esempio l’offerta on demand Business by Design, a breve in arrivo anche in Italia.

La Nuvola Italiana di Telecom Italia poggia sulla rete e su otto data center del gestore. A questi si aggiungono un centro di assistenza e un SOC (Security Operation Center). In occasione della presentazione dell’accordo con SAP al World Tour 2011 di Milano, Telecom Italia ha affermato di aver attivato sulla Nuvola già 1.000 server per i clienti. Secondo il gestore, il mercato dei servizi IT managed erogati in modalità cloud toccherà un valore di 300 milioni di euro nel 2012.

Sempre parlando di cloud, al SAP World Tour di Milano Engineering ha annunciato di aver ottenuto la certificazione di SAP Cloud Provider per la piattaforma CLOE, il suo servizio di enterprise cloud computing. CLOE offre un’ampia disponibilità di ambienti supportati sia in termini di piattaforme SAP sia di database e sistemi operativi. L’offerta si rivolge a enti pubblici e aziende, ma anche a partner SAP e system integrator che possono sfruttare CLOE per completare la propria offerta applicativa.

Al World Tour 2011, Agostino Santoni ha sottolineato l’obiettivo di SAP di raggiungere entro il 2015 un miliardo di utenti nel mondo con le sue applicazioni, questo contando l’insieme dell’offerta on premise, cloud e mobile.
 

SAP ‘affranca’ il suo ERP dai database altrui

pubblicato 25/mag/2011 06:53 da Opera Servizi

SAP terminerà il porting della sua piattaforma ERP sul database Sybase Adaptive Server Enterprise (ASE) “entro la fine dell’anno”, ha comunicato la società. Si tratta di una notizia molto interessante per i clienti della software house tedesca, perché consentirà loro di disporre “di un’alternativa più economica” rispetto ai database oggi supportati, Oracle in primis.

Sybase ASE detiene solo una frazione del mercato dei database se messo a confronto con le quote in mano a Oracle, IBM e Microsoft (85% tutte insieme), ma è abbastanza diffuso in ambito finanziario. Proprio SAP del resto, annunciando l’avanzamento dei lavori di porting, ha sottolineato come i suoi clienti “potranno tra un po’ utilizzare nei loro ambienti ERP lo stesso database che alimenta Wall Street”.

La società ha ufficializzato che le future versioni di SAP ERP saranno certificate per  Sybase ASE. In aggiunta, il ciclo di vita di Adaptive Server Enterprise sarà “sincronizzato con i programmi di aggiornamento SAP, così da semplificare le fasi di deployment da parte dei clienti”.

La combinazione di ASE e dell’ambiente gestionale enterprise di SAP permetterà inoltre ai clienti di mantenere rapporti con un solo fornitore, “sfruttando termini di licensing e manutenzione assolutamente competitivi”, ha commentato la società.

Non è tuttavia chiaro quanto i clienti potranno risparmiare scegliendo Sybase ASE al posto di Oracle Database, anche per via delle politiche di sconto praticate durante la negoziazione dei contratti. Inoltre, non è ancora dato sapere come Oracle risponderà a questa mossa da parte di SAP. Una Oracle che, lo ricordiamo, in questi giorni deve anche difendere i suoi clienti dal corteggiamento di IBM.

Stando al CEO di Sybase, John Chen, recenti test interni avrebbero già dimostrato “l’estrema competitività in termini di rapporto prezzo/prestazioni” dell’accoppiata SAP-ASE rispetto ai database concorrenti. “E questo malgrado il lavoro di tuning non sia ancora finito”.
 

Progetti ERP, un tool SAP mostra il finale

pubblicato 09/mag/2011 04:11 da Opera Servizi

SAP intende aumentare il tasso di successo e soddisfazione dei progetti ERP dei propri clienti con un innovativo strumento in grado di visualizzare il ‘look and feel’ dell’applicazione ultimata prima che di questa sia scritto il codice.

Il colosso tedesco ha infatti siglato una partnership commerciale con l’americana iRise per vendere l’omonimo software di quest’ultima con il nome di SAP Application Visualization. L’accordo estende un rapporto già in essere tra le due società.

I metodi con cui tradizionalmente vengono documentati i requisiti di business dei progetti SAP – tipo fogli elettronici, file di testo e diagrammi – non sono variati granché nel corso degli ultimi 20 anni, e “sono praticamente impossibili da decifrare da parte degli utenti business”, sottolinea iRise. Inoltre, gli utenti business spesso non sanno esattamente cosa vogliono da un software fino a quando non possono interagire direttamente con esso.

Il sistema di visualizzazione proposto da iRise permette agli utenti di metter mano al software – almeno virtualmente – prima che questo sia sviluppato.

Questo sistema non solo promette di aumentare il livello di soddisfazione e rispondenza ai requisiti di business dei progetti ERP, ma taglia drasticamente i tempi di sviluppo di un’applicazione – eliminando molte fasi di riscrittura – e semplifica le attività di training e ‘change management’.

“Le simulazioni di iRise sono così prossime al risultato finale che gli utenti non possono notare la differenza”, sostiene la società californiana. Queste simulazioni possono inoltre essere assemblate anche da utenti non tecnici. Possono infine essere pubblicate per la condivisione tra più utenti.

Alcuni utenti SAP che hanno potuto sperimentare il sistema si sono detti “positivamente colpiti dai risultati ottenuti”, afferma SAP.

Se il tool manterrà le sue promesse, potrebbe davvero aiutare le aziende ad abbassare la media dei progetti ERP non soddisfacenti, un problema non solo per SAP ma per tutti i fornitori di soluzioni gestionali enterprise. Stando a China Martens, analista di Forrester Research, iRise è indubbiamente “una gran bella novità”, un passo avanti nella direzione della qualità finale dei progetti ERP. “Aumentano le possibilità di partire con il piede giusto e di terminare nei tempi e con i requisiti prestabiliti”, sottolinea la Martens. “Inoltre è più probabile che le stesse applicazioni risultino più comprensibili in termini sia di utilizzo che di flusso dei processi agli occhi degli utenti”.

Il tool SAP Application Visualization sarà commercializzato dalla società tedesca nella forma di un’estensione del sistema e perciò non incluso nel canone annuale di manutenzione. (sm)
 
 

Cloud computing: quali le implicazioni e le possibili strategie per i provider

pubblicato 28/apr/2011 12:58 da Opera Servizi

Il cloud computing è senza dubbio un’importante innovazione tecnologica nel mondo dell’ICT, ma probabilmente il suo aspetto più rivoluzionario non è quello tecnologico, ma il cambiamento profondo che apporta al paradigma dell’ICT sourcing. Questo aspetto riguarda ovviamente le aziende che devono cambiare il proprio modo di usufruire dei servizi ICT, ma è ancora più importante per i service provider che invece devono modificare completamente il loro approccio alla fornitura di servizi.

Le esperienze maturate nei casi internazionali mostrano che i modelli di outsourcing tradizionali dei servizi ICT presentano alcuni problemi generali:
Complessità del processo di procurement: Il processo di procurement dei servizi ICT è lungo (la durata media è dai 4 ai 6 mesi) e complesso perché regolato da contratti molto articolati e dettagliati;
Scarsa innovatività: L’outsourcing dei servizi ICT è poco innovativo perché legato a contratti standardizzati e accordi precedenti; risulta quindi difficile gestire i cambiamenti rispetto a quanto previsto dai contratti;
Rigidità: Gli accordi sono rigidi, sia in termini di tempo (la durata media degli accordi di sourcing sono dai 2 ai 5 anni), sia in termini di costi (i volumi sono garantiti entro certe bande e dunque poco flessibili).

L’innovazione portata dal cloud riesce a superare i suddetti problemi dei tradizionali modelli di sourcing dell’ICT grazie ad alcune caratteristiche vincenti proprie di questo nuovo modello:
Flessibilità: Nel cloud l’uso di componenti standard e soluzioni uniche e personalizzate garantisce una maggiore flessibilità dei servizi;
Controllabilità: Il cloud, grazie alla presenza di soluzioni “su misura”, consente un maggiore controllo sui processi di outsourcing;
Modularità: Nel cloud l’approccio modulare consente di configurare le soluzioni sui bisogni dei clienti, grazie alla combinazione di “unità elementari”;
Semplicità: I servizi cloud sono semplici da sottoscrivere e semplificano notevolmente le modalità di comunicazione e di condivisione delle informazioni;
Costi: Il cloud ha un forte impatto sui costi di implementazione che si riducono notevolmente passando al modello della sottoscrizione;
Innovazione: L’adozione di processi standard e l’alto livello di intercambiabilità rendono il cloud innovativo tuttavia senza cambiamenti distruttivi.
 

Green IT, nasce la Energy University

pubblicato 28/apr/2011 12:49 da Opera Servizi

Schneider Electric ha lanciato una nuova e interessante iniziativa battezzata Energy University. Si tratta di un sito di e-learning interamente dedicato alla formazione e all’aggiornamento professionale sulle tematiche energetiche.

I corsi, patrocinati da FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), sono studiati in modo da fornire a tutti coloro che sono coinvolti nei processi di decisione, gestione, pianificazione, progettazione e realizzazione di uno spazio che abbia un impatto dal punto di vista energetico le competenze necessarie per affrontare le problematiche di efficienza e implementare soluzioni sicure, affidabili e convenienti.

Grazie alla semplicità della struttura della piattaforma online, il processo di apprendimento è comodo e accessibile da qualsiasi pc collegato a Internet.

Dal momento del lancio Energy University ha registrato ben 13.000 utenti iscritti in tutto il mondo e ha continuato a crescere e a espandersi, aggiungendo nuovi corsi e nuovi percorsi di apprendimento. I corsi sono attualmente in lingua inglese e ora sono disponibili i primi corsi in italiano.

Nella fattispecie, i corsi in lingua italiana già disponibili sono:

. Aspetti economici dell’efficienza energetica
. Efficienza energetica: misurazione e benchmarking delle prestazioni energetiche
. Elementibase di efficienza energetica
. Impianti HVAC e caratteristiche dell’aria
. Rispettare l’ambiente con il sistema LEED

Sul sito inoltre è possibile usufruire di numerosi strumenti e risorse, come per esempio whitepaper tecnici e documenti aggiornati. (sm)

Path, il social network molto personale

pubblicato 28/apr/2011 12:38 da Opera Servizi

Ecco una rete sociale per pochi intimi: un massimo di 50 contatti per condividere tutto con la massima riservatezza

Intimo, riservato, per pochi. Insomma tutto il contrario di Facebook. Eppure anche Path è un social network. Un social network lontano da occhi indiscreti.

Path, The Personal Network, nasce proprio con l’intento di mettere in contatto una ristretta cerchia di amici o conoscenti, al massimo 50, per poter condividere tutto senza il timore che qualcuno di meno intimo osservi.

Path fa tutto quello che fa Facebook, ma in maniera più esclusiva. Il fatto di poter accettare un massimo di 50 contatti implica la profonda conoscenza di tutti, evitando così di cadere nel più classico degli errori che gli iscritti di Facebook commettono: quello di dimenticarsi di aver dato l’amicizia a qualcuno che poi può rivelarsi uno scomodo intruso.

Path nasce proprio da chi Facebook lo conosce bene. Infatti tra i fondatori c’è Dave Morin, un ex dirigente proprio del social network di Mark Zuckerberg. Altro nome di spicco è Shawn Fanning, il noto co-fondatore di Napster.

Path è disponibile nella classica versione web e in quella per smartphone, sotto forma di app per l’iPhone. (sm)
 

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